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Checklist sicurezza parchi gioco: 15 voci di controllo per Comuni

✦ Strumento operativo

La checklist di ispezione visiva ordinaria è lo strumento più semplice e più sottovalutato del sistema. Si compila in dieci minuti, ma se manca nel fascicolo il PM la nota e diventa un problema.

Perché serve una checklist

Tre motivi pratici. Il primo: standardizza la verifica, perché chi controlla oggi e chi controlla la prossima settimana guardano le stesse cose con lo stesso metro. Il secondo: produce un verbale immediato, datato e firmato, da archiviare. Il terzo: trasferisce conoscenza, perché un nuovo addetto la usa per imparare cosa guardare senza dipendere dall’esperienza personale di chi c’era prima.

Lista di controllo compilata a mano

Ogni quanto si fa

La UNI EN 1176-7 indica una finestra fra un giorno e una settimana per l’ispezione visiva. La scelta concreta dipende dal traffico dell’area. Un parco centrale di un Comune capoluogo, frequentato tutti i giorni, va controllato quotidianamente nei mesi caldi. Un’area di periferia con frequentazione bassa può rientrare nei sette giorni. La regola pratica: in caso di dubbio, frequenza alta. Costa poco, vale tanto.

La checklist operativa, 15 voci

Queste sono le quindici voci che includo nei modelli di checklist che lascio ai miei committenti. Sono pensate per essere compilate da personale comunale o di manutenzione del verde dopo una formazione di mezza giornata.

  • Presenza di vetri, siringhe, oggetti pericolosi nell’area gioco e nelle zone di caduta.
  • Integrità della recinzione e dei cancelli, chiusura funzionante.
  • Pulizia della superficie antitrauma, assenza di buche o spessori ridotti sotto altalene e scivoli.
  • Fissaggi a terra delle attrezzature: assenza di bulloni allentati, parti mobili che oscillano oltre il previsto.
  • Catene di altalene: integrità delle maglie, assenza di torsioni o usura concentrata.
  • Seggiolini di altalene: stato del materiale, assenza di crepe nelle plastiche, fissaggi.
  • Scivoli: pulizia della superficie, assenza di spigoli vivi, integrità delle protezioni laterali.
  • Strutture lignee: assenza di fessurazioni longitudinali profonde, schegge, parti sporgenti.
  • Strutture metalliche: assenza di ruggine cedevole, deformazioni, saldature aperte.
  • Funi e reti: integrità delle fibre, fissaggi alle terminazioni, assenza di zone scoperte del cavo interno.
  • Maniglie, prese e impugnature: stabilità, assenza di parti rotanti che non dovrebbero ruotare.
  • Aperture e passaggi: assenza di intrappolamento testa-collo-arti per misure non conformi alla UNI EN 1176.
  • Cartellonistica: presenza, leggibilità, indicazioni di età consigliata e modalità d’uso.
  • Drenaggio dell’area: assenza di ristagni o erosione delle superfici dopo le piogge.
  • Vegetazione: rami pendenti, radici emerse, presenza di insetti pericolosi.

“Una checklist ben fatta richiede dieci minuti per area gioco. Senza checklist, nessuna documentazione regge in tribunale.”

Come si tiene traccia

Ogni passaggio produce un foglio o una scheda digitale. Sopra ci sono il nome dell’area, la data, l’ora, il nome dell’operatore, lo stato di ogni voce: OK / da monitorare / non conforme. Se ci sono non conformità, fotografia allegata e descrizione. Tutto va nel fascicolo, in ordine cronologico. La forma elettronica è preferibile, ma anche il cartaceo va bene se è tenuto bene e firmato.

Quando trovi qualcosa che non va

Le non conformità si classificano per gravità: bassa, media, alta. Quelle gravi richiedono interdizione immediata dell’attrezzatura, cartellonistica di chiusura, programmazione di intervento entro tempi brevi. Quelle medie devono entrare nel piano di manutenzione del mese. Quelle basse si monitorano nei controlli successivi. La chiave è documentare la classificazione, la decisione presa e l’esito: se in causa il giudice trova “non conformità rilevata” senza l’intervento corrispondente, sei nei guai.

Le 3 regole sulla checklist

Cadenza certa

Tra 1 e 7 giorni. Frequenza alta se il parco è centrale e molto frequentato.

Verbale firmato

Data, ora, operatore, stato delle 15 voci. Foto se c’è una non conformità.

Classificazione + azione

Bassa, media, alta. Per ogni livello una procedura prevista e documentata.

La checklist di ispezione visiva ordinaria è il primo livello del sistema della UNI EN 1176-7. Da sola non basta, ma senza di lei tutto il resto perde solidità. Se vuoi un modello editabile della checklist a 15 voci, posso prepararti uno schema personalizzato per le aree del tuo Comune.